Due Imbroglioni e… Mezzo!: riassunto della seconda puntata

Ieri è andata in onda la seconda puntata della fiction di Canale 5 con Claudio Bisio e Sabrina Ferilli. Se l’avete persa siete giustificati: infatti l’altra settimana era di venerdì e oggi andrà in onda la puntata successiva. Il giorno di programmazione per il futuro rimane venerdì, a meno di cambiamenti all’ultimo momento.

Abbiamo lasciato i due simpatici imbroglioni Lello (Claudio Bisio) e Gina (Sabrina Ferilli) a Marsiglia, truffati e obbligati a tenere con loro Nino (Gianluca Grecchi) per altri cinque giorni. Tornano a Salerno dove daranno una mano a mandare avanti il ristorante di Marco, il papà di Nino, dovendo anche portare Nino a scuola e fargli da mangiare. Ed è al ristorante che trovano ispirazione per le loro truffe, e le persone da truffare.

Lello si concentra su un allevatore di vacche, mentre Gina ha in mente di fregare una signora che vuole farsi la piscina abusiva, offrendole appoggi in comune. Pensando solo a spillare soldi alle persone finiscono col dimenticarsi completamente di Nino, lasciandolo a scuola. Quando poi, con ampio ritardo vanno a prenderlo c’è l’assistente sociale ad attenderli. Non vuole dar loro il bambino, e minaccia di mandarlo in casa famiglia se i genitori non chiamano per confermare l’affidamento a Gina e Lello. Ma i genitori di Nino non chiamano per giorni e giorni e quando finalmente si fanno vivi è per avvertire che sono incappati in altri problemi: sono stati arrestati per traffico di droga.

Per risolvere il problema e convincere il giudice, Gina inscena una telefonata fingendo di essere la madre di Nino. Con questa manovra potrebbero essere a posto se l’assistente sociale non fosse una Di Mauro, per la precisione la figlia del commissario Di Mauro (Carlo Buccirosso). Lei scopre la vera identità di Lello e Gina e subito toglie loro l’affidamento di Nino. Ma lui è furbo, scappa dalla casa famiglia e raggiunge la casa dell’assistente. Arrivano anche Lello e Gina; tutti e tre per convincerla che la cosa migliore da fare è lasciare Nino ai simpatici falsari. Il legame tra loro è ormai forte e l’affetto che li lega maggiore di qualsiasi difficoltà. Soprattutto Gina sembra molto legata al ragazzino pestifero.

Le due truffe nel frattempo fruttano un bel po’ di soldi e i due decidono che è meglio cambiare aria. Dicono a Nino di aver vinto un viaggio premio a Gardaland e scappano. A inseguirli ci sono l’avvocato truffato da Lello, in realtà un mafioso violento, e il commissario Di Mauro che ha certi indizi sulla truffa riguardante la piscina. Proprio mentre i tre scappano, l’avvocato e Di Mauro si incontrano davanti al loro portone. Il commissario non perde l’occasione per arrestarlo. Questo permette ai tre di dileguarsi. Quando sono in autostrada, convinti di averla fatta franca, quando si fermano a mangiare appare dal nulla il commissario Di Mauro: fa un’ispezione dei bagagli con tanto di segugio. Trova una busta sospetta: proprio quella dove Lello e Gina avevano nascosto i soldi. Ma aprendola trovano solo i diari di Nino. I poliziotti vanno via senza prove, ma i due imbroglioni sfortunati sono furiosi. Infatti Nino confessa di aver rimandato i soldi indietro, ma di averlo fatto per evitare che i suoi due amici vengano arrestati e lui affidato a una casa famiglia ancora una volta. Mica male il ragazzino no?

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