Sotto copertura, anche la sorella di Don Diana "boccia" la fiction: "I camorristi rappresentati sotto una luce non completamente negativa"




A parlare è Marisa Diana, la sorella di Don Peppino: “In questa fiction il crimine ha un suo fascino”. Una fiction un po’ troppo buonista?

sotto copertura fiction
La scena dell’arresto di Antonio Iovine

Ieri sera si è conclusa su RaiUno la nuova fiction “Sotto copertura” con il secondo dei due appuntamenti previsti. Diretta da Giulio Manfredonia la fiction racconta l’attività investigativa che ha condotto alla fine dell’organizzazione criminale gestita dal clan dei Casalesi, culminata con il clamoroso arresto del capo clan latitante Antonio Iovine (Guido Caprino), detto ‘o ninno, attraverso la figura del commissario Michele Romano (Claudio Gioè), ispirato a Vittorio Pisani, il vero capo della Squadra Mobile di Napoli che effettuò la cattura del boss.

Proprio ieri in un precedente articolo (che potete trovare qui) vi dicevamo che l’idea della fiction non era piaciuta a Valeria Maffei, avvocato di Antonio Iovine, secondo la quale andava mostrato anche il pentimento di Iovine avvenuto qualche anno dopo l’arresto, divendo così collaboratore della giustizia.

Inoltre, il legale teneva a precisare che la storia tra Anna (Dalila Pasquariello), la giovane vivandiera di Iovine, e il camorrista fosse pura invenzione.

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A quanto pare, però, la fiction non è stata criticata solo dalla Maffei. Anche Marisa Diana, sorella di Don Peppino Diana, ha “bocciato” la fiction ritenendo che faccia passare un messaggio sbagliato.

Don Peppino Diana, lo ricordiamo, è stato ucciso nel 1994 dalla camorra per il suo impegno contro la mafia, impegno che ha lasciato un profondo segno nella società campana.

Nella fiction il suo ricordo viene messo in luce attraverso il giovane agente Carlo Caputo, qui interpretato da Antonio Folletto, che si unisce alla squadra di Michele Romano per un senso di giustizia: voler vendicare Don Diana, colui che quando era bambino lo aveva indirizzato verso la giusta via. Ma anche per rivendicare il suo Paese, nella speranza di poter offrire, un giorno, un futuro migliore.

Come riportato su “Repubblica.it“, però, Marisa Diana ritiene che questa fiction mostri un lato della mafia non completamente negativo, che dona anzi un certo “fascino”. Dice infatti:

“E’  stata la rappresentazione di una dimensione criminale che al di là delle parole di condanna della camorrahHa fatto vedere i camorristi sotto una luce non completamente negativa. Una fiction dove il crimine ha un suo fascino. Una dimensione che esercita una forte attrazione per tantissimi giovani del nostro territorio. I ragazzi, invece, hanno bisogno di avere come riferimenti testimoni coerenti che si muovono senza tentennamenti sulla strada della legalità. Non so se questa fiction avesse anche intenti ‘educativi’, ma da questo versante credo che abbia  sicuramente fallito. Non è servita a niente. E spero che non abbia contribuito a fare fare ulteriori danni…”

Parole molto forti quelle di Marisa, alle quali si associano anche una serie di commenti negativi giunte sui social dopo la messa in onda della seconda puntata.

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Resta il fatto che la fiction è piaciuta ed è stata seguita. Basti pensare che la seconda puntata ha tenuti incollati sul teleschermo ben 6.130.000 di spettatori, con il 24,14% di share, stracciando la fiction di Canale “I misteri di Laura” che, invece, porta a casa solo 2.613.000 di spettatori con il 10,26% di share.

Un apprezzamento, però, Marisa lo fa:

“Il messaggio di mio fratello, intravisto in sottofondo,  è stata l’unica cosa positiva di questa fiction…”

Un fiction un po’ troppo buonista? Forse. Ma il suo messaggio, nonostante la storia forse fin troppo romanzata, era forte e chiaro. Forse certe guerre non verranno mai vinte del tutto, ma starsene con le mani in mano, a guardare, senza far nulla, non porterà mai a quei piccoli cambiamenti che, un passo dopo l’altro, il nostro Paese ha faticosamente apportato in tutti questi anni.

Anna ed Emilio
Anna ed Emilio

Un messaggio di speranza per tutti coloro che sperano in un cambiamento, qui raccontato attraverso la storia d’amore tra Anna ed Emilio (Filippo Scicchitano), che sicuramente è servita ad alleggerire un po’ la tensione e, perchè no, ad attrarre anche quella fetta di telespettatori giovane e romantica alla quale la Rai non può certo rinunciare.

Voi cosa ne pensate? A voi è piaciuta la fiction?

Intanto approfittiamo per ricordarvi che per tutte le altre notizie, anticipazioni e per le puntate della fiction “Sotto copertura” potete sfogliare l’apposita categoria che trovate sul nostro sito, oppure cliccando anche qui.