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Mag-Series intervista Luca Calvani: “Recitare sul set di Beautiful è stata una grande sorpresa” – “Amo la mia Prato, ma ogni anno torno negli Stati Uniti”

Mag-Series ha avuto il piacere di intervistare Luca Calvani, attore noto al grande pubblico per le numerose produzioni televisive e cinematografiche a cui ha preso parte.
Lo abbiamo visto in fiction come “Distretto di polizia“, “Carabinieri 4“, “Tutti pazzi per amore“, “Il Commissario Manara“, “Ho sposato uno sbirro 2“, “Don Matteo 7“, ma raggiunge il massimo successo grazie alla partezipazione alla quarta edizione del reality show di Rai Due “L’isola dei famosi“, che tra l’altro vinse.
Ma Luca Calvani ha avuto la possibilità di lavorare anche all’estero, specie negli Stati Uniti. Nel 2001 ha preso parte ad un episodio della famosa serie televisiva “Sex and the City“, ma anche a film come “The International“, diretto da Tom Tykwer, “La fontana dell’amore“, diretto da Mark Steven Johnson, e molto altro.
Lo scorso 20 Aprile lo abbiamo visto al cinema nel film “To Rome with Love“, scritto e diretto da Woody Allen, mentre in questo periodo è stato sul set di “Beautiful“, la famosa soap opera di Canale 5, per interpretare il ruolo di Padre Fontana, chiamato a celebrare in Italia le doppie nozze tra Ridge (Ronn Moss) e Brooke (Katherine Kelly Lang) e tra Liam (Scott Clifton) e Hope (Kimberly Matula).
Prossimamente, invece, lo vedremo nelle nuove fiction di RaiUno “Sposami“, serie televisiva diretta da Umberto Marino dove interpreterà il ruolo di Manrico Sebastiani, e “Una buona stagione“, diretta da Gianni Lepre.
Se anche voi avete voglia di conoscerlo meglio, allora non perdetevi la nostra intervista…
Mag-Series: Domanda di rito: Chi è Luca Calvani? Presentati ai nostri lettori.
Luca Calvani: Secondo Wikipedia sono un attore, conduttore televisivo italiano. Ma da quando sono tornato nella mia Prato dopo 18 anni mi piace essere “i’Ccarvani” come mi chiamavano i miei amici di quando ero ragazzo, oppure Babbo come mi chiama Bianca.

Mag-Series: Hai conseguito il diploma di perito tessile presso l’istituto Buzzi di Prato, per poi trasferirti a New York e lavorare per qualche anno nel settore. Insomma, sembra che inizialmente avevi altri progetti per la testa. Come ti sei avvicinato dunque alla recitazione? E com’è stato vivere negli Stati Uniti?
Luca Calvani: Ho sempre avuto una passione per il mondo dello spettacolo, in particolare del teatro che frequentavo da ragazzo ma non avevo mai considerato la carriera di entertainer. Nel 1994 sbarcai a NY, lá, pur lavorando nel mondo corporate dei colletti bianchi, ho intravisto e respirato altro. Poi col tempo ho cominciato ad aprire quei cassetti, a riconoscere le mie passioni.
Mag-Series: Nel 2000 debutti sia sul piccolo schermo, in un episodio della fiction “Distretto di polizia“, che nel cinema, partecipando al film “Al momento giusto” di Giorgio Panariello e Gaia Gorrini. Che ricordo hai di queste esperienze?
Luca Calvani: Era un periodo magico, dopo i due anni di studi, durante mi barcamenavo tra 4-5 lavori diversi, dal barista, al facchino alla concierge, incontro il mio primo agente romano e inizia l’avventura italiana. Ero giovane, inesperto e fortunato, una bella terna.

Mag-Series: In seguito ti abbiamo visto in molte fiction, come “Carabinieri 4“, “Tutti pazzi per amore“, “Il Commissario Manara“, “Ho sposato uno sbirro 2“. A quale dei ruoli finora interpretati ti senti più legato e perchè?
Luca Calvani: Beh, sai che non ti saprei dire? Tutte le cose hanno un suo perché mentre le fai, e mi hanno segnato alcune dal punto di vista professionale altre personalmente. A “Manara” devo il mio primo ruolo da protagonista, a “Sbirro” l’opportunitá di lavorare ancora con Flavio Insinna che stimo molto e a “Tutti pazzi” devo l’incontro con Ivan Cotroneo, un grande scrittore-sceneggiatore-regista ma soprattutto una delle mie “PersonePreferitePunto”. (Il tutto attaccato rende l’idea)
Mag-Series: Nel 2006 vinci, raggiungendo il tuo massimo successo, la quarta edizione del reality show di Rai Due “L’isola dei famosi“. Ripeteresti un’esperienza del genere? Ti ha cambiato in qualche modo?
Luca Calvani: L’isola è stata un esperienza fondamentale nella mia formazione come uomo e come artista e comunque a priori nel bene e nel male rifarei tutto. Nell’isola ho raccontato i miei dubbi e le mie paure. In qualche modo avevo imparato a pensare di testa mia, a perdonarmi, a non giudicarmi… delle volte se mi concentro molto riesco quasi a ricordarmi come si fa…

Mag-Series: Nel 2001 prendi parte ad un episodio della famosa serie televisiva statunitense “Sex and the City“. Come sei arrivato a questa serie? E che ricordo hai di quell’esperienza?
Luca Calvani: Un provino, ruolo sempre piccolo, la stagione prima con la promessa della casting di richiamarmi, lí per lí scrollai le spalle e dissi, boh. Poi sei mesi dopo la telefonata… Gli americani se promettono mantengono, é una bella garanzia.
Mag-Series: Lo scorso 20 Aprile è uscito nelle sale il film “To Rome with Love“, scritto e diretto da Woody Allen, che racconta quattro storie diverse che si sviluppano nello sfondo della capitale italiana. Nel film interpreti il ruolo di un giornalista. Com’è stato lavorare al fianco di un regista di calibro come Woody Allen?
Luca Calvani: Anche lì si tratta di fortuna e fede, partito per un provino al volo per NY, mi ritrovo in una stanza con lui e Juliette Taylor (la sua assistente casting) a dire battute di un copione segretissimo ritagliato per non svelare niente della storia. Poi dopo due mesi di smentite e attese per un ruolo diciamo “corposo” è arrivato questo piccolo cameo. Lavorare un giorno col regista che più mi aveva colpito quando a NY avevo cominciato a vedere il cinema da studente-attore è sempre un premio. Lui é un grande professionista e un poeta, preciso, e attento a tutto quello che vedete nei suoi film, sceglie personalmente ogni dettaglio, l’essere scelto da lui, questo è il grande orgoglio di tutti coloro che si trovano a lavorare per lui, anche solo per 3 secondi di pellicola. Ho fatto i calcoli, sono circa 81 frame di pellicola, ed io in quelli ci sono stato, io Luca di Prato con Roberto Benigni di Vergaio, che bellezza… Chi l’avrebbe mai detto!

Mag-Series: Come attore possiamo dire che hai lavorato molto anche all’estero, specie negli Stati Uniti. Che differenza c’è tra il lavorare in Italia e il lavorare nella grande mela?
Luca Calvani: L’America è sempre stata una terra dalle grandi attrazioni e grandi opportunità per me, è là che ho mosso i primi passi da adulto e per me rimarrà sempre una parte di me un po’ stelle e strisce. Il “possibilismo” americano mi ha contagiato, e io non mi sono mai voluto curare.
Mag-Series: Qual’è la prima cosa che ti viene in mente quando pensi all’Italia e la prima quando pensi a New York?
Luca Calvani: L’Italia. Penso alla Toscana ai tardi pomeriggi assolati di maggio, il verde sui cigli delle strade prepotente, quell’odore forte di erba un po’ dappertutto. New York. 4th street tra Ave A e Ave B nell’East Village. Penso allo stesso pomeriggio di fine maggio quando finito di “caricare” il bar mi mettevo seduto fuori a fumare (ero giovane) e guardar passare la gente, ricordo la musica latina da una radio in lontanaza, ie lí tra quei passeggini che rientravano dal parco provavo a indovinare la mia famiglia.

Mag-Series: Prossimamente ti vedremo anche nella nuova fiction di RaiUno “Sposami“, serie televisiva diretta da Umberto Marino e girata a Trieste. Ci parli un po’ di questo progetto e del tuo personaggio?
Luca Calvani: Che bella cosa che mi chiedi, ancora non me l’ha chiesta nessuno! “Sposami” è stata una bella scommessa, un personaggio particolare un po’ trasformato da parrucche e costumi. Manrico Sebastiani è senza dubbio il mio primo vero “carattere” spero vi piaccia. Daniele (Pecci) e Francesca (Chillemi) sono stati uno spasso, tutto il cast lo è stato, Trieste bellissima e Umberto Marino un regista che mi ha fatto lavorare sodo e per questo gli saró sempre riconoscente.
Mag-Series: In questo periodo, invece, sei stato sul set di “Beautiful“, la famosa soap opera di Canale 5, per interpretare il ruolo di Padre Fontana, chiamato a celebrare in Italia le doppie nozze tra Ridge (Ronn Moss) e Brooke (Katherine Kelly Lang) e tra Liam (Scott Clifton) e Hope (Kimberly Matula). Le riprese, lo ricordiamo, si sono svolte in Puglia, con precisione a Borgo Egnazia e Masseria di San Domenico in quel di Polignano a Mare. Cosa ci dici di quest’esperienza? E com’è stato lavorare al fianco di questi attori?
Luca Calvani: È stata una grande sorpresa, a 3 giorni dalla chiamata ero giá sul set, con questi attori per me così familiari. Non so come spiegarlo meglio, mi sembrava di conoscerli da sempre, da ragazzino come tutti ero così preso dalle loro vicende che alle volte sognavo di starci dentro, e ora 20 anni dopo ci sto dentro davvero! Ah! Che bello! Ancora non ci credo.

Mag-Series: C’è un progetto in particolare a cui ti piacerebbe prendere parte o c’è un ruolo in particolare che ti piacerebbe interpretare?
Luca Calvani: Ho voglia di fare più cinema, aspetto la chance, ci sono tanti registi che stimo, spero di attrarre presto la loro attenzione. Per quanto riguarda il ruolo, non saprei, mi piacerebbe raccontare l’uomo di questi tempi, i suoi dubbi, ma anche il suo coraggio.
Mag-Series: Hai rimpianti o rimorsi nella tua carriera?
Luca Calvani: Beh, cerco di non farmeli venire. Il mondo é perfetto, noi siamo perfetti. Siamo noi con le nostre aspettative che etichettiamo il presente con bene e male.
Mag-Series: Il tuo miglior pregio e il tuo peggior difetto…
Luca Calvani: Che cerco in continuazione la felicità, che poi trovo sempre, poi la perdo e ricomincio tutto da capo.

Mag-Series: Attualmente vivi a Roma con la tua compagna e la tua bambina, ma per un anno sei tornato a vivere a Prato affinchè tua figlia respirasse quell’aria che tu stesso hai respirato da bambino. Cosa ti manca di quella città?
Luca Calvani: Volevo le passeggiate in bici con mia figlia, gli abbracci delle signore che mi dicono: “Luca, io ero amica della tua povera mamma” e mi strizzano al petto come un figlio. Volevo sentirmi Luca, Luca e basta… E Babbo.
Mag-Series: Pensi di tornare negli Stati Uniti? Magari per far respirare a tua figlia anche quell’aria newyorkese?
Luca Calvani: Chissá, torno là tutti gli anni, mi piacerebbe, ma con una bambina opterei per la costa west, più family-friendly, Bianca é venuta là un mese l’anno scorso ancora rammenta i pony di Santa Monica e l’aereo.

Mag-Series: Un sogno nel cassetto?
Luca Calvani: Uno? Che l’Italia cambi, davvero! Perché poi si ricomincia a sognare tutti!
Mag-Series: Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti?
Luca Calvani: Ora inizio “Una Buona Stagione” con Gianni Lepre, sempre per Rai Uno, sono contento, ma tengo d’occhio il telefono, non si sa mai. A quelli fortunati come me, la vita cambia nel giro di 5 minuti.
Intervista a cura di Daniela Bella per Mag-Series
Fotogallery Luca Calvani












