Festival di Sanremo, il riassunto della terza serata 8 febbraio

Virginia Raffaele ospite Sanremo copy

Il conduttore e Direttore Artistico Claudio Baglioni apre la terza serata del Festival di Sanremo cantando con grande energia una delle sue canzoni più apprezzate “Via“, e non poteva esserci inizio migliore.

È il momento di ascoltare il secondo gruppo di giovani artisti nella categoria Nuove proposte che vedranno, domani sera, l’incoronazione del vincitore.

Concluse le esibizioni, è il momento di scoprire come ha votato la giuria demoscopica: al quarto postoLeonardo Monteiro, terza Eva, secondo Ultimo e primo Mudimbi.

Parte la gara dei Campioni, ascoltiamo l’altra metà dei brani degli artisti in gara. Come sempre la votazione sarà mista tra Guria demoscopica, Giuria sala stampa e televoto. Primi ad esibirsi sono.

Subito dopo le esibizioni viene inquadrata, tra il pubblico, Virginia Raffaele, attrice comica già presentatrice del Festival nel 2016. Claudio Baglioni la invita a salire sul palco e i due danno vita ad un divertente numero con il Direttore Artistico che si mette a fare le imitazioni.

È il momento del primo super-ospite della serata, si tratta dei Negramaro, la band salentina che ha mosso i primi passi proprio sul palco dell’Ariston nell’edizione 2005 del Festival che finì con una clamorosa eliminazione. Tredici anni e molti record infranti dopo, il gruppo ritorna con il nuovo singolo La prima volta e con uno strepitoso duetto con Claudio Baglioni sulle note di Poster, riarrangiata per l’occasione da Giuliano e soci.

La gara dei Campioni riprende con altre due esibizioni.

Torna sul palco Pierfrancesco Favino che, nei panni di Steve Jobs, presenta un nuovo portentoso ritrovato tecnologico, il BagliOne, un robot-conduttore dall’inceppo facile.

Michelle Hunziker fa il suo ingresso in scena dalla scala e comincia a cantare I maschi di Gianna Nannini (che sarà ospite domani). La sua performance viene interrotta dalla platea, ma altro non è che un flash-mob per attirare l’attenzione sulla battaglia contro la violenza sulle donne. “Una battaglia che dobbiamo combattere tutti, maschi e femmine” chiosa la showgirl svizzera.

Arriva sul palco dell’Ariston l’ospite straniero della serata, James Taylor. L’artista ha deciso di fare un particolare omaggio alla musica italiana cantando la celebre aria La donna è mobile. Dopo una breve intervista con Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker, Taylor intona uno dei suoi più celebri successi, Fire and Rain. Alla fine del brano fa il suo ingresso in scena Giorgia che duetta col cantautore americano sulle note di You’ve got a Friend.

Michelle chiama in scena Claudio Baglioni, il Direttore Artistico, che comincia a cantare Sabato pomeriggio, uno dei suoi grandi classici, ma viene interrotto da un collegamento col Tg1, dove c’è la giornalista Emma D’Aquino che commenta, strofa per strofa, la canzone. Il mezzobusto fa poi il suo ingresso sul palco e chiede a Baglioni di cantare Gianna di Rino Gaetano.

Compaiono in scena due pianoforti, uno è per Claudio Baglioni e l’altro è per Danilo Rea, i due cominciano a suonare Canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè e, dopo il ritornello, fa il suo ingresso Gino Paoli. I tre fanno un tributo alla memoria del grande Umberto Bindi suonando e cantando Il nostro concerto e, dopo, Una lunga storia d’amore di Paoli.

Claudio Baglioni saluta in platea Memo Remigi, autore di successi come Io ti darò di più, mentre il cantante finge un malore entra in sala Nino Frassica nei panni del Maresciallo Cecchini, il personaggio che interpreta in Don Matteo, e inizia a condurre un divertente interrogatorio ai conduttori sulle ragioni dell’accaduto in platea. Il risultato è, a dir poco, esilarante.

Arrivano sul palco Claudio Santamaria Claudia Pandolfi, i due attori, protagonisti della serie Rai È arrivata la felicità, che a breve partirà con la sua seconda stagione, cantano Sarà per te di Francesco Nuti.

A fine serata, come consuetudine, entriamo nel dettaglio del voto della sala stampa. In alta classifica abbiamo Max Gazzè, Lo stato sociale, Ermal Meta con Fabrizio Moro; in media classifica Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Luca Barbarossa, The Kolors; in bassa classifica Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Roby Facchinetti con Riccardo Fogli, Noemi.