"Pushing Daisies": il trionfo dell'amor puro!


pushing_daisiesOriginale, colorata, surreale: queste le tre parole chiavi per descrivere questo piccolo gioellino di Bryan Fuller (già produttore di Heroes), una serie dall’aura dolcemente fiabesca che riesce ad incantare grazie alla fantasia e alla leggerezza dei suoi contenuti.

Non abbiate troppe aspettative però, sicuramente non è una serie che eccelle, ma basta vedere i primi minuti del primo episodio per capire di cosa si tratta, basta vederla dal giusto punto di vista e può essere molto apprezzata.

Ned (Lee Pace), un giovane “fabbrica torte”, come lo definisce la voce narrante della serie, scopre sin da bambino di avere un grande potere: poter risvegliare i morti con un semplice tocco, per poi toglier loro la vita se li tocca una seconda volta, e stavolta per sempre.

Un potere che possiede anche una controindicazione: se infatti un morto viene lasciato in vita per più di un minuto, qualcun’altro perderà la vita al suo posto.

A sfruttare questa situazione è l’investigatore Emerson Cod (Chi McBride), l’unico che conosce il segreto di Ned e lo coinvolge nelle sue indagini: lui tocca le vittime, le tiene in vita per meno di un minuto in modo da interrogarle e scoprire chi le ha uccise, poi i due intascano la ricompensa.

Le cose si complicano quando Ned decide di riportare in vita Charlotte “Chuck” Charles (Anna Friel), sua fidanzatina d’infanzia fino a quando, dopo la morte della madre di Ned, il padre ha deciso di mandarlo in collegio separando i due bambini.

Spinto dai sentimenti, che a distanza di anni sono rimasti invariati, il “fabbrica torte” ha deciso di farla vivere ancora, causando così la morte di un malvagio profanatore di tombe che si trovava nelle vicinanze.

Due sono le caratteristiche principali che caratterizzano questa serie tv: la prima è sicuramente la contraddizione vita/morte che ne fa da sfondo: sebbene Pushing Daisies sia una serie che parli di morte, la morte che può arrivare con un tocco solo, è comunque la vita e l’amore per la vita a vincere su tutto, ciò che emerge nella serie è infatti il dono di un ragazzo che può riportare in vita le persone.

La seconda è caratterizzata indubbiamente dall’amore tra Ned e Chuck, un amore platonico, innocente, casto e puro, un amore in cui domina anche la paura che i due possano accidentalmente toccarsi.

Dopo che Ned ha riportato Chuck in vita, infatti, i due sono costretti a non potersi più toccare altrimenti lei perde di nuovo la vita, e stavolta per sempre, a causa del dono di Ned.

Nonostante ciò i due si innamorano ancora una volta, come lo erano in passato da bambini, e vivono il massimo della sensualità negli sguardi, in un sorriso, nei piccoli gesti: i due si baciano attraverso la pellicola per alimenti e sacchetti di plastica, si sfiorano usando tute e guanti di gomma, dormono in letti separati.

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Gli stessi personaggi di Pushing Daisies presentano ognuno delle proprie caratteristiche e si differenziano l’uno dall’altro: dalla giovane Olive (Kristin Chenoweth), aiutante di Ned nella gestione del suo locale e da sempre innamorata di lui; alle zie di Chuck, Lily (Swoosie Kurtz già vista nella serie Sisters) e Vivian (Ellen Greene), le “Darlin Mermaid“, ovvero due ex nuotatrici sincronizzate molto famose in passato, che dopo la perdita della nipote sono entrate in despressione; alla stessa voce narrante, quella di Jim Dale, che apre ogni episodio narrando una parte dell’infanzia di Ned per poi passare al presente raccontando gli avvenimenti principali del telefilm.

Questa serie per me era molto attesa e non solo da me, pagine e pagine sono state scritte presentando questa serie come un piccolo gioiellino ed in effetti visivamente di gioiellino si tratta.

Visivamente la serie è qualcosa di veramente nuovo, suggestivo e surreale, un trionfo di colori e di originalità che subito mi ha fatto pensare al marchio Tim Burton solo con molta più luce, colori pastello e una maggiore solarità, anche perché visto che si parla di morte la solarità aiuta a non incupire la serie, ma anche il film “Il favoloso mondo di Amelie” per i toni disincantati e fiabeschi.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati anche se con toni farseschi e bizzarri, a parte queste peculiarità a me personalmente la serie ha annoiato tanto, l’ho trovata confusionaria e spesso troppo veloce in alcune rappresentazioni e scene.

La consiglio però vivamente a chi vuole l’ennesima dimostrazione che le serie tv sono capaci di intraprendere percorsi narrativi e visivi davvero notevoli e fuori dal comune.

Purtroppo la serie è stata chiusa alla seconda stagione, non sorprende forse la serie si è esaurita subito e due stagioni forse bastavano.

Daniela Bella e Giuseppe Ino per TeleMag

Pushing Daisies trailer

httpv://www.youtube.com/watch?v=gnNdTbWU0ck

Bacio tra Ned e Chuck attraverso la pellicola

httpv://www.youtube.com/watch?v=IsPqWKT005A

Ned e Chuck

httpv://www.youtube.com/watch?v=z5-tXgji1RI&feature=related

Fotogallery Pushing Daisies