Filosofia e crimine, pensiero razionale e pensiero criminale, binomi assurdi o perfetti? Concetti astratti o univoci? Anche la filosofia oltre la psicologia si è sempre interessata al crimine, cercando di approfondire e indagare le menti criminali, ognuno di noi è un potenziale criminale? Oppure devono necessariamente intercorrere determinati fattori scatenanti?
La serie Criminal Minds ha il suo fascino principale anche un pò in questo: in ogni puntata assistiamo al manifestarsi di un fatto di sangue violento, brutale e spesso apparentamente inspiegabile, lentamente i tasselli vanno al loro posto e scopriamo una causa scatenante, alcune volte però è una causa scatenante forse creata ad hoc per una trama per cui ti chiedi: basta veramente questo per arrivare all’ omicidio?
Le citazioni che ascoltiamo in ogni episodio, spesso ad aprirlo e chiuderlo in qualche modo, forse, vogliono un pò sottolineare il tentativo del pensiero umano di scandagliare o capire la mente criminale.
Nel secondo episodio della prima stagione dal titolo Piromane (Compulsion) William Faulkner, sceneggiatore e drammaturgo americano dallo stile fortemente provocatorio ha prestato:
“Non sforzarti di essere migliore degli altri, cerca di essere migliore solo di te stesso.”
Albert Heinstein, premio Nobel per la fisica ha detto:
“La fantasia è più importante del sapere.” Oppure “La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.”
Può un aforisma dire tutto in poche parole?
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