Mag-Series inaugura le interviste che vanno ad aggiungersi alle interviste di Mag-Network con la produzione della divertente sit-com esclusivamente on line e multimodale.
I PROTETTI è una sitcom che nasce dal desiderio stesso di ridere, facendo riflettere. I PROTETTI racconta storie normali, di vita quotidiana, con le nostre fragilità, dubbi ma in maniera farsesca. Il primo prodotto MULTIMODALE per il web: è audiovisivo, ma i personaggi sul portale scrivono anche diari, fuori dal web hanno una loro vita, presentano eventi come il CortoFonino, intervistano, hanno una loro e-mail.
Grazie per aver accettato l’intervista per Mag-Series…
Grazie a voi.
Chi è Mauxa.com?
Mauxa è una testata giornalistica, che si occupa di approfondimenti nel settore della cultura e delle scienze (dal cinema al teatro alla letteratura, fino a fenomeni scientifici e approfondimenti di politica). Trasmette e distribuisce anche la sitcom “I Protetti”, concepita per il web.
Ci presentate I protetti?
I Protetti nasce dalla possibilità di realizzare una fiction a basso budget, e trasmessa contemporaneamente su più piattaforme. Il luogo più democratico dove poter esporre le proprie creazioni ultimamente è il web. Così si è creato un sito che potesse ospitare la sitcom.
Chi sono gli attori che partecipano alla sit-com? Ci dite qualcosa di voi, del vostro background?
La sitcom è girata dalla compagnia teatrale Il Cinciallegro di San Gemini, capitanata da Sara Masci che si occupa anche della gestione degli attori. Quelli che hanno partecipato alla sitcom sono: Sara Masci (Luana), Alessandra Rosati (Tea), Marco Battilocchi (Fabio), Silvia Piersanti (Alba), Marco Celesti (Culio) e i componenti della compagnia teatrale Il Cinciallegro. Loro hanno già recitato Shakespeare, Boccaccio e in un rifacimento di “Arsenico e vecchi merletti”.
Io -- Giovanni Menicocci - e Federico Moracci abbiamo creato la sitcom perché abbiamo un’esperienza di sceneggiatori: da lì siamo partiti per raccontare delle storie che abbiano un buon intreccio e battute al vetriolo, anche un po’ irriverenti… essendo per un pubblico web. Poi c’è Roberto Papi, che si occupa della scenografia; Tiziano Ippoliti, addetto alla post-produzione. La troupe è snella, ma capace di svolgere tutte le fasi di una produzione. Di questi tempi non ha molto senso creare un set con 40 maestranze.

Guardando “I Protetti” sembra di assistere a dei piccoli siparietti teatrali, questo stile era voluto sin dall’inizio oppure è venuto fuori strada facendo?
L’idea era di creare una camera fissa che riprendesse gli attori, un po’ per emulare lo stile dei video trasmessi sul web, che lavorano molto in soggettiva, con camere fisse per spiare le persone, senza montaggio. Casualmente questo espediente è poi molto simile a quello teatrale: non sarà che il web si avvicina al teatro?
Ci potrebbe mai essere una sit-com di questo tipo sulla tv tradizionale?
Ci stiamo spostando verso una dimensione caustica della sceneggiatura, con battute ciniche che difficilmente la televisione classica potrebbe accettare.
Ma non dimentichiamo il caso “Boris”, che è stato trasmesso sulla piattaforma Sky. Inoltre proprio in questi giorni Hulu.com (controllato dalla Fox) ha creato un accordo con Universal e Disney per trasmettere parte della loro Library online: le webseries in Usa sono un fenomeno in espansione.
Avete in progetto una seconda stagione de I Protetti dopo le 12 puntate previste?
Ci piacerebbe continuare le avventure di Tea, Luana e Fabio per altri episodi. Poi c’è l’idea di realizzarne un film, facendo uscire i personaggi dal negozio e immettendoli nella vita esterna.

Come nasce una sit-com di questo genere? E’ un parto geniale di una mente perversa
) oppure gli stimoli esterni fanno tutto?
Cercavamo un’ambientazione particolare, mai usata finora. E quale migliore luogo di quello dove si vende ciò che l’istinto dell’uomo brama, il sesso? Come dice Alba, la co-protagonista: “Mica è un sexy shop”. Lentamente faremo emergere questo aspetto sessuale, ma per ora i personaggi nel negozio “I Protetti” ragionano anche di altri argomenti, religione, filosofia. Beh, ora che ci penso è un po’ perversa!
Ho visto che siete un nutrito gruppo di lavoro, vi frequentate anche oltre il lavoro?
Purtroppo sì. Considerando che alcuni attori della sitcom sono anche redattori di Mauxa, le occasioni non mancano.
Ci riuniamo molto spesso, per decidere le linee da seguire, come far proseguire le vicende. E non manca mai l’occasione di finire a tarallucci e vino.
Cosa consigliereste a chi vuole cimentarsi nella scrittura televisiva? Il web è ancora il mezzo migliore per farsi conoscere?
Diremmo che il web è uno strumento ottimo, ancora agli esordi, come lo era la televisione nel 1960. Quindi ancora c’è spazio per sperimentare nuovi formati: noi abbiamo anche creato il CortoFonino Film Festival, prima competizione italiana di cortometraggi girati con il cellulare. Ma come tutti i mezzi nuovi presto sarà inflazionato: richiederà molta professionalità, e come già detto il fatto che in Usa le case di produzione investano sul web piuttosto che sulla televisione è un segnale.
A Hollywood un gruppo di attori e sceneggiatori hanno dato vita a Strike.tv, sito che trasmette sitcom di grande competenza. Presto andremo a Los Angeles per stringere accordi con loro. La televisione è ormai satura di sceneggiatori e format per un pubblico adulto. I giovani che fino ad oggi smanettavano sul web saranno quelli che fra qualche anno si aspetteranno dal web prodotti più maturi.
So che I Protetti sono sbarcati anche a Los Angeles al Festival dedicato a questo tipo di prodotti…in Italia al di fuori del web come e dove lo avete presentato?
Sì, Mauxa è stata l’unica testata italiana accreditata alla prima Edizione degli Streamy Award, il premio riservato alle fiction prodotte per il web. Le due vincitrici sono “The Guild” (una sitcom prodotta dalla Microsoft) e “Battlestar Galactica: The Face of the Enemy” (prodotta dal canale SciFi, CBS). Il nostro redattore si è trovata allo Wadsworth Theater, accanto a personalità del calibro di Lisa Kudrow, la Phoebe di “Friends” (anch’essa attrice della sitcom online “Web Therapy“), Rosario Dawson (miglior attrice in “Gemini Division“) e Joss Whedon, il creatore di “Buffy“.
Per I Protetti Stiamo pensando a dei passaggi televisivi, ovviamente non nelle televisioni generaliste. E poi, perché no: a teatro!

Salus Film festival…connubio cinema e salute…questa mi incuriosisce parecchio…di cosa si tratta?
È il primo festival europeo che si occupa di questo rapporto, cinema e salute. Nella commedia “Luci della città” (1932) il protagonista Charlie Chaplin è innamorato di una non vedente e cerca di guarirla. In “The Elephant Man” (1980) di David Lynch il protagonista è deforme ed è usato come fenomeno da baraccone. In senso psicoanalitico il cinema è spesso usato come terapia: uno spettatore sullo schermo vede rappresentata la propria patologia e ne può guarire (la cosiddetta cinematerapia). In presenza di alcune scene che coinvolgono in maniera globale, alcuni neuroni del cervello (i cosiddetti neuroni specchio) si attivano come se fossimo noi stessi a vivere quelle scene. Anche volendo affrontare il cinema in modo meno complesso, sono innegabili gli effetti compensatori, liberatori, e placebo di un film, quelli per cui si va in una sala cinematografica o si noleggia un dvd, o per cui non si riescono a staccare gli occhi dallo schermo. R.W. Fassbinder scriveva, non a caso, che “I film liberano la testa”.
Il festival è giunto alla terza edizione: presenta dei film su questo tema -- che quest’anno è la memoria -- degli incontri con esperti e da quest’anno una seduta di cinematerapia.
Altri progetti in cantiere di cui potete parlarci?
Il CortoFonino Film Festival, giunto alla 4a edizione e gemellato con il Pocket Film Festival del Centre Pompidou di Parigi. Poi un fumetto… ma ancora è presto per parlarne!
Grazie per aver risposto alle nostre domande…buon lavoro e…lunga vita ai vostri progetti e al buonumore! Grazie.
Grazie a voi.
Il trailer della sit-com I protetti
Episodio 1
Episodio 2 Nozze in fumo
Episodio 3 Cercami
Per gli episodi completi e altre info il sito ufficiale: www.mauxa.com
number of view: 85





































