Cristina Donadio, da Gomorra al cinema tornando al suo primo vero amore: il teatro

Cristina Donadio intervista

Cristina Donadio

Cristina Donadio, una vita segnata dall’arte confluita nel teatro, una diacronica attrice di straordinario talento approdata solo oggi al grande pubblico per il suo pericoloso personaggio nella serie tv Gomorra, Annalisa, detta Scianel! Dopo essersi concessa a vari film, in uscita nei prossimi mesi, Aeffetto domino, dell’autore, protagonista e regista Fabio Massa e La Parrucchiera di Stefano Incerti, Cristina ritornerà a teatro con le Baccanti di Euripide, con la regia di Andrea De Rosa dal 14 al 16 luglio al Teatro Grande di Pompei. E nella prossima stagione teatrale riprenderà lo spettacolo Bordello di mare con città di Enzo Moscato, per la regia di Carlo Cerciello.

Tra poco ti vedremo al cinema con La Parrucchiera. Quale sarà il tuo personaggio e che cosa puoi raccontarci a proposito di questo film?

Il film esce a marzo per la bellissima regia di Stefano Incerti, che viene dal cinema d’autore ed è una storia molto particolare. Una commedia con uno sfondo amaro e racconta di una sfida tra due donne che fanno entrambe le parrucchiere, una dei Quartieri Spagnoli e una della Napoli bene, interpretata da me, in una sorta di guerra all’ultimo colpo di spazzola. È un mondo molto al femminile di cui fanno parte anche degli uomini, c’è la figura di mio marito che è Tony Tammaro, per la prima volta al Cinema, ed è geniale, e Massimiliano Gallo che è legato alla parrucchiera dei Quartieri Spagnoli, che è Pina Turco, anche lei una presenza che viene da Gomorra, nel ruolo della moglie di Ciro l’Immortale.

Dopo anni di teatro e film d’autore con la serie Gomorra ti sei “sdoganata”? Cioè la tua autentica sensibilità artistica teatrale offerta tranquillamente al cinema e alla tv…

No, non molto, in realtà, tutto quello che si sta vedendo in questo periodo, le ho girate prima di Gomorra. Dopo questa serie, in realtà, ho sentito solo la necessità di tornare al teatro, a parte il film La Parrucchiera. Abbiamo inaugurato la stagione del Bellini di Napoli con un testo di Enzo Moscato, Bordello di mare con città, che non si faceva da trent’anni. Dopo aver finito le riprese di Gomorra, ricominceranno le prove per le Baccanti di Euripide che presenteremo a luglio in prima nazionale al Teatro Grande di Pompei con la regia di Andrea De Rosa, nel personaggio meraviglioso di  Agave, madre di Penteo, una persona molto acida, lisergica. In serbo, forse, una grande partecipazione a un film con un grande regista, non dico di più per scaramanzia. Voglio dire, però, che Scianel, sicuramente, può servire a rendere più facile delle cose che, magari, qualche anno fa erano più difficili, soprattutto nel teatro. Io non le avrei mai permesso di entrare a gamba tesa nella mia vita e impossessarsi del mio modo di fare l’attrice, per me il teatro rimane la mia casa.

Quanto ti è costato interpretare un personaggio come Scianel?

È un personaggio molto diverso da me e da tutto quello che ho fatto fino ad oggi, però, come dico spesso, è stato un regalo per un’attrice avere avuto un personaggio come Scianel tra le mani, con tutte le sue contraddizioni e i suoi chiaroscuri, anzi più scuri che chiari. Sono andata proprio a cercare nei miei demoni più nascosti, probabilmente per tirare fuori un animale del genere.

Cristina Donadio intervista

Cristina Donadio nei panni di Scianel

In questo periodo sei sul set della terza stagione di Gomorra, te lo chiedo lo stesso: puoi anticiparci qualcosa? E, un’altra curiosità, leggete l’intero copione o solo la vostra parte, per non conoscere cosa succede agli altri personaggi e non farvi sfuggire niente con i giornalisti o il pubblico?

Leggiamo il copione per intero, quindi, noi conosciamo tutto quello che succede a tutti. Adesso siamo arrivati fino a un numero tot di puntate, quindi, le ultime sono sempre in genere lasciate fuori dalle indiscrezioni e curiosità della gente, però tutti sappiamo tutto di quello che succede a noi personaggi, ma solo noi dobbiamo saperlo, voi lo vedrete.

Ad aprile, invece, ti vedremo sempre al cinema con Aeffetto domino per la regia di Fabio Massa. Puoi raccontarci qualcosa sul tuo personaggio?

Il mio personaggio è una mamma dolcissima che attraversa tutte le fasi della vita di questo ragazzo interpretato da Fabio Massa, anche autore e regista, mio figlio nel film, da bambino fino a quando diventa grande, quindi, per un’attrice, è un regalo avere un personaggio raccontato in vari momenti della sua vita. È una sfida in più, perché bisogna essere credibili da quando il figlio piccolino diventa grande ed è un personaggio che ho molto amato.

Hai ricevuto molti premi, tra cui non ultimo, il Capri Cult – Mediterraneum Award  al Capri Hollywood…

Mio padre non amava molto che io facessi l’attrice, però, mi diceva: “Fallo perché bisogna seguire le proprie aspirazioni, ma sappi che io ti considererò un’attrice solo quando concorrerai per un Oscar, quindi, quando arriverai a Hollywood”. Allora quel premio mi è sembrato di auspicio perché sono arrivata al Capri Hollywood e, quindi, ho già messo un piccolo piede per Hollywood, e spero di aver fatto contento mio padre che mi sta guardando da qualche parte.

Foto da Facebook.

Intervista a cura di Nicola Garofano.

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